Varigotti

Distrutta dal longobardo Rotari nel 643[1], Varicottis era allora sede di una fortificazione bizantina.

Si ritiene che l’abitato stesso di Varigotti, fino all’interramento del porto (che sorgeva dove oggi si trova la Baia dei Saraceni) si trovasse sul versante est della montagna e sull’attigua selletta, dove sopravvivono resti medievali datati al XV secolo.

Varigotti subì a lungo la minaccia saracena, per esser poi contesa tra Noli e la Finale dei marchesi Del Carretto nel XII secolo. Si usa tramandare che il porto venisse interrato ad opera dei genovesi nel 1341[2]. La frazione venne costituita libero comune autonomo con la rivoluzione francese.

L’abitato si distese in modo pressoché esclusivo lungo la costa a ponente del promontorio.

È nel 1869, mentre fervevano i lavori di costruzione della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, che Varigotti venne aggregata (non senza resistenze) al borgo di Final Pia. Nel 1927 infine diventò parte integrante del comune di Finale Ligure.

L’apertura della moderna Aurelia nell’Otto-Novecento e l’esplodere del turismo di massa hanno portato all’espansione edilizia presente, fortunatamente quasi del tutto priva di “ecomostri”, pur nell’estrema ristrettezza dello spazio disponibile, non più largo di 2-300 metri fra il mare e le ripide colline circostanti.

Tra Varigotti e Capo Noli la natura selvaggia della costa, con le pareti verticali di roccia franosa alte centinaia di metri, della collina sovrastante, era causa di manutenzioni continue per il tratto di ferrovia fuori galleria; dopo l’ennesima frana, che ebbe conseguenze mortali per un macchinista, fu deciso nel 1977 di spostare la linea ferroviaria all’interno, situandola completamente in galleria.

Varigotti ha dato i natali al regista cinematografico e televisivo Renato Castellani, al quale è intitolato il molo.

Varigotti è una meta turistica: il maggior flusso di villeggianti si registra nel periodo estivo. La spiaggia del centro abitato è larga e fitta di stabilimenti balneari, intervallati da spiagge libere, delle quali una attrezzata per disabili.

A est del promontorio, dalla Baia dei Saraceni alla località Malpasso, si estende una delle più lunghe spiagge libere della Liguria

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